foto di Fiorella per ginnastica-ritmica.eu

Alcuni suggerimenti per chi sta pensando di intraprendere questa strada

Spesso mi arrivano email o messaggi che contengono domande del tipo: “Potreste indicarmi una buona Società di Ginnastica Ritmica nella mia zona…” A questa e ad altre richieste simili io mi limito ad inoltrare l’elenco degli indirizzi delle varie palestre aggiungendo, se ci sono, gli obbiettivi raggiunti dalle atlete presenti in esse, lascio poi ai genitori decidere quella che sia la migliore.

Ho voluto scrivere quest’articolo perché questo periodo è il tempo di scelta per le iscrizioni ai vari corsi.

Molti genitori vorrebbero che le loro figlie di 5/6 anni fossero prese direttamente nel gruppo delle agoniste senza rendersi conto che la formazione della bambina non è ancora a quel livello.

Sono anche io una madre e ho avuto una figlia che praticava ginnastica ritmica. Il sogno della “bambina” è sicuramente quello di raggiungere livelli sufficientemente alti per poter ottenere medaglie e riconoscimenti alle gare a cui parteciperà. Compito di noi genitori, specialmente nei primi mesi/anni di pratica è quello di incoraggiare questo suo sogno ma di non illuderla e non spingerla oltre quanto essa sia in grado di poter fare.

Maria Titova – campionessa russa di ginnastica ritmica – foto Fiorella Goretti

Una buona scuola di ginnastica parte da dei buoni corsi.

Le bambine devono prendere confidenza con gli attrezzi e con il loro corpo, se la piccola atleta è portata per questo tipo di ginnastica sicuramente verrà notata dalle allenatrici che la “promuoveranno” in un corso superiore fino ad arrivare alla tanto desiderata agonistica che però comporterà innumerevoli sacrifici.

Quasi sicuramente prima dell’iscrizione sarà possibile effettuare delle lezioni di prova nelle quali vi renderete conto dell’ambiente, conoscerete il corpo insegnanti, vedrete la struttura in cui poi si effettuerà il corso; tutti questi elementi vi saranno d’aiuto per capire se questa è la Società giusta per voi. Parlare con altri genitori può essere utile, anche se spesso il parere è molto soggettivo e quello che piace ad uno non va bene per l’altro.

La ginnastica ritmica a livello ludico può già iniziare verso i 3/5 anni. Per cui se avete una figlia di quell’età è bene verificare che la palestra a cui intendete iscriverla abbia le capacità per poter accogliere bambine così piccole ( non tutte le palestre hanno corsi che iniziano nell’età prescolare).

Importante è anche il “rapporto” che si deve instaurare tra allenatrice e bambina, essa infatti sarà un punto di riferimento per lei, una vera autentica guida. Se la bambina ha già invece praticato questo sport e siete alla ricerca di una nuova palestra potete optare la vostra scelta/decisione su una Società che abbia ottenuto buoni risultati nei vari campi delle sue discipline l’anno precedente. Tenete presente che generalmente quando non si tratta più di corsi base, ma di livelli superiori, la decisione finale dell’iscrizione spetta alla Società che deve valutare il grado di preparazione e le doti di vostra figlia. Non è quindi detto che venga presa.

un corso di ginnastica ritmica foto Fiorella Goretti

Altro argomento che mi viene posto spesso è la “promozione di livello” delle bambine.

Genitori che si lamentano del fatto che nella Società in cui è iscritta la figlia non le viene dato abbastanza spazio e che la loro bimba è tenuta all’angolo.

Purtroppo non spetta a noi genitori decidere cosa deve o non deve fare nostra figlia! Se la Società ha un tecnico e degli allenatori competenti, sicuramente sono in grado di decidere e di scegliere e “promuovere” le piccole atlete che hanno conformazione e predisposizione più adatta per continuare ad alti livelli questo sport.

Ai genitori che non sono soddisfatti non resta altro che provare a cambiare Società, tenendo presente che per la piccola potrebbe essere traumatico cambiare compagne di allenamento e insegnante, con cui teoricamente, dovrebbe aver ottenuto un certo feeling. Spingere ed insistere non è positivo, alcune volte bisogna imparare a rassegnarsi e capire che, anche se non diventerà la Campionessa Italiana di ginnastica ritmica, è comunque una persona che ama quello che fa e che sta praticando uno sport che le conferirà eleganza, postura eretta, elasticità, una buona muscolatura e cosa da non trascurare un forte carattere.

Ricordiamoci quindi che la ginnastica ritmica è uno sport fattibile e ludico per tutte le bambine a livelli amatoriali ma diventa uno sport faticoso e impegnativo a livelli superiori e adatto solo a chi si dimostra predisposta ad essa .

Il Saggio