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Nostra figlia Sara

Un problema comune a molti genitori che navigano nel mondo della ginnastica è quello che si pone quando la propria figlia decide di non voler più frequentare gli allenamenti nonostante abbia sempre detto di amare molto questo sport .

Il problema prima o poi si presenta in tutte le famiglie di ginnaste. I motivi che spingono l’atleta ad abbandonare sono però molto diversi da soggetto a soggetto. Molte volte non è una scelta spinta dal momento, ma la ragazza ci ha pensato per settimane se non per mesi. L’ abbandono può portare ad una lontananza totale con il rifiuto di ogni cosa che possa ricordarle il periodo vissuto in palestra.
i genitori devono essere capaci di lasciare spazio alla propria figli. La sua  decisione sarà  una scelta pensata e ci vorranno forse mesi prima di compiere la scelta definitiva dell’ abbandono.

Alcune volte la colpa si può attribuire alla delusione e allo scoraggiamento che pervade la ginnasta. Infatti quando essa si dedica principalmente a questa disciplina e passa la maggior parte del suo tempo in una palestra, sacrificando amici e vita privata, vorrebbe in cambio risultati che magari non arrivano.
Come genitori non possiamo fare altro che stare vicino a nostra figlia cercando di motivarla nel continuare. Dobbiamo parlare del problema con l’allenatore e insieme a lui capire cosa è possibile fare per riuscire a convincerla a non smettere la disciplina.
In alcuni casi sono i genitori stessi che hanno pretese molto alte sulla propria figlia e a lungo andare questo porta l’atleta a perdere quell’entusiasmo che serve per affrontare la palestra. Ogni genitore deve imparare a sostenere e incoraggiare la propria figlia evitando di opprimerla con l’essere palesemente delusi dalle sue prestazioni in pedana.
Parlare male dell’allenatrice, della Società e dei Giudici non aiuterà vostra figlia a riavvicinarsi a quest’ambiente.

La decisione di ritirarsi può arrivare in qualsiasi momento dell’età evolutiva dell’atleta. Si è riscontrato però un picco verso i 14/16 anni. In questo periodo entrano in gioco nella vita dell’adolescente/atleta fattori che possono influenzare la sua decisione: con lo sviluppo il corpo tende a cambiare e riuscire a mantenere la forma corretta per poter essere considerato “in forma” e la ragazza deve quasi sempre riguardarsi sul cibo assunto per evitare di aumentare troppo di peso. Qui sta ai genitori controllare che le cose non diventino maniacali procurando angosce nella ragazza.

Il genitore deve capire che essere ginnasta non vuol dire passare ore in palestra per poter vincere una gara ma vuol dire cambiare il modo di vedere le cose, il modo di agire e di affrontare la propria vita. Nessuno nasce “atleta”, ma ci si diventa con fatica e molta dedizione.

Un’atleta impara a conoscere le proprie debolezze e a cercare di superarle. Per questo il genitore deve guardare ma non interferire. La scelta finale spetta all’atleta che ogni giorno dedica il suo tempo alla disciplina.