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Giuria - foto di Alessandro Squassoni

A quale genitore seduto sugli spalti ad assistere alla competizione della propria figlia non è capitato di pensare, almeno una volta, che il giudizio dei giudici non fosse corretto?

Spesso, troppo spesso, capita di sentire critiche rivolte verso il lavoro dei giudici di gara. Io non sono nè tecnica né tanto meno giudice, però frequento quest’ambiente ormai da undici anni, di cui sei nelle vesti di genitore di una ginnasta, e quindi voglio condividere con voi ciò che ho imparato in questi anni.

Con questo articolo voglio dare tutta la fiducia possibile a coloro che valutano il risultato di ore di allenamento e il sacrificio che le nostre atlete subiscono per prepararsi alla competizione.

Giudicare la ginnastica ritmica è molto complicato e alcune volte noioso. Basti vedere le ore che le giudici devono passare sedute al tavolo di giuria senza potersi muovere. Il genitore e lo spettatore devo principalmente capire che la giudice è un essere umano e ogni giudice ha un background diverso di esperienza in questo sport. Generalmente si accusano le giudici di presentare nei punteggi preferenze per questo o per quello, questo perché noi genitori abbiamo un certo livello di aspettativa molto alto e quindi rimaniamo delusi dal giudizio che esse possono dare a nostra figlia.

Diventare giudice non è semplice, basti pensare che bisogna seguire corsi lunghissimi alla conclusione dei quali ci si sottopone a degli esami e non solo: una volta conseguito il titolo, periodicamente il giudice dovrà partecipare a corsi di formazione e di idoneità dove verrà sempre esaminata la sua competenza specialmente quando il “codice” subisce cambiamenti.

Sintetizzando il GIUDICE deve:

mantenersi costantemente aggiornato e conoscere integralmente:

il Codice dei Punteggi (C.d.P.) o nel caso della GpT le Linee Guida di Valutazione
il Programma Regolamento federale;
il Regolamento del Corpo giudicante;
il Programma tecnico federale;
le circolari esplicative, integrative e/o di modifica diramate dal D.T.N. della rispettiva sezione;
la normativa federale.

QUI trovate tutti i documenti federali aggiornati.

Praticamente è un secondo lavoro, tra l’altro poco retribuito e che richiede costantemente tempo, per cui è giusto dire che la maggioranza dei giudici di gara amano questo sport e lo fanno per grande passione.

Non è facile giudicare l’esercizio in pedana. Mentre l’atleta esegue la sua performance ci sono giudici che rilevano eventuali errori  e altri che giudicano le difficoltà. Può succedere di non vedere un errore o una perdita, non per questo dobbiamo immediatamente pensare male. Per evitare questo tipo di “problematiche” la Federazione di ginnastica ha aggiornato i codici e i programmi tecnici. Cosa importante è che all’interno della stessa manifestazione le proporzioni tra i punteggi e le prestazioni delle varie ginnaste in gara vengano rispettate.

L’allenatrice o la preparatrice tecnica può chiedere chiarimenti per il punteggio dato. Se questo non viene fatto è perché molto probabilmente il giudizio dei giudici è ritenuto giusto.

A livello internazionale abbiamo assistito ad alcuni “scandali” eclatanti, per questo la Federazione ha deciso di intervenire per migliorare la valutazione della giuria. E’ stato introdotto un sistema matematico che coglie subito se ci sono stati incroci strani nei punteggi e la valutazione di base tecnica degli esercizi non si può discutere. Mi auguro che queste innovazioni continuino e che si arrivi a non dover più “sospettare” di niente e di nessuno.

In conclusione prima di criticare l’ esercizio di una ginnasta non bisogna fermarsi alle apparenze, ma guardarlo fino in fondo e riflettere! E se non si è qualificati è meglio tacere, nella speranza che chi di dovere abbia svolto il suo lavoro con serietà e professionalità … se smettiamo di credere in questo niente ha più senso e serietà.

Conclusione: cari genitori se il giudizio dei giudici non vi va bene è ora di far cambiare sport a vostra figlia !