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Averina Dina e Arina - foto Alessandro Squassoni

E’ del 31 Agosto 2018 l’ultima intervista rilasciata dalle sorelle Dina e Arina Averina al settimanale Glamour.ru . 

Due ragazze d’Oro – intervista tradotta

Le sorelle Averina nella scorsa edizione del Campionato Mondiale di ginnastica ritmica hanno vinto tutte le medaglie d’oro. A meno di una settimana dall’inizio del 36esimo appuntamento Mondiale le sorella maggiore Polina Averina ha lanciato un Hastag ,  #дальшебольше , che le accompagnerà in questa nuova avventura.

Ora avete 20 anni. A che età avete iniziato a praticare ginnastica ritmica?

Abbiamo iniziato a quattro anni, e già a dodici anni abbiamo lasciato i nostri genitori per andare a  Novgorod, Mosca.

E’ stato difficile per i vostri genitori lasciarvi andare?

La mamma ha pianto, ma ha capito perché lo stavamo facendo – risponde Dina – Quando l’anno scorso abbiamo giocato per la prima volta ai Campionati Europei abbiamo capito di aver realizzato un sogno che molte ragazze non potranno mai realizzare.

Quando vi guardiamo fare i vostri esercizi sembra che sia facile eseguirli, ma non è così. Sappiamo che la ginnastica è uno sport traumatico. Vi è mai capitato di esibirvi con i dolori ?

Arina: Sì certo ! Ma l’adrenalina è così alta che non senti il dolore.

Dina : Succede alle volte che il dolore è talmente forte che nulla riesce ad attutirlo. Ai Campionati Europei è stato difficile per me, ma mi ero posta l’obbiettivo di non deludere il mio Paese, il mio allenatore e me stessa. E non ho deluso nessuno. Quando hai un obbiettivo non importa la sofferenza. 

Tra voi c’è la migliore ? Oppure siete sullo stesso piano ?

Siamo in competizione solo con noi stesse. Andiamo sempre fianco a fianco e mai una contro l’altra. Vogliamo che il primo posto in Russia abbia il nome Averina. 

E’ importante per voi venire considerate separatamente e non come coppia ?

Dina: Sì è molto importante. E’ diventato molto fastidioso essere trattate come una persona sola. Arina ha la sua vita e io ho la mia. Non mi sento affatto come lei e anche guardandomi allo specchio vedo due ragazze diverse.

Questo è interessante ! E quali sono le principali differenze?

Arina : Abbiamo diversa forma del viso, sopracciglia, occhi diversi, voce e io sono molto più dolce di Dina.

Dina : In realtà io sono la gemella malvagia ! Arina è meno complicata. Se le viene detto qualcosa di offensivo lei non verrà ossessionata da questo, lascerà che tutto passi.

Fate ginnastica in modalità 24h per sette giorni su sette? C’è una vita fuori dallo sport?

Arina : Noi ci alleniamo due volte a giorno e abbiamo un giorno libero alla settimana. Abbiamo anche le vacanze che passiamo in famiglia. Per ora non abbiamo tempo di fare altro.

Avete pensato qualche volta “voglio smettere” ?

Arina: Certo ! Più di una volta.

Dina : Se non fosse stato per Arina io lo avrei fatto due anni fa. C’erano sia liti che infortuni, questo è stato sia fisicamente che moralmente molto difficile da superare. Siamo state fortunate ad essere insieme, ci sosteniamo a vicenda. Ognuna è l’arma segreta dell’altra.

Il Team russo è quasi sempre in testa alle classifiche. Cosa c’è di speciale nelle ragazze russe?

Arina : Non sono le ragazze ad essere speciali, ma l’allenatori Irina Viner. Lei tiene tutto sempre sotto controllo e fa di tutto affinché il Paese arrivi al primo posto. Abbiamo sempre due ginnaste in gara. Se una commette un errore c’è la seconda che si esibirà e potrà vincere l’oro. Lei urla se sbagli, ma ti da sempre una seconda possibilità. Poi tutto dipende da te. 

Cosa farete quando smetterete ?

Arina : Io voglio continuare a studiare economia e diventare come mia madre. 

Dina: A me piacerebbe continuare a lavorare in palestra. Aiutare le giovani ginnaste. Dare lezioni di perfezionamento. L’ esperienza è la cosa più preziosa d condividere.