Come precedente anticipato in questo articolo , vogliamo dare lo spazio alle squadre che si trovano a rischio retrocessione e che , indubbiamente, vivranno l’ultima prova giocandosela al meglio.

La prima società che ha accettato la nostra intervista è stata la ASD Doria Gym . Serena Marsano si è quindi prestata a rispondere alle nostre domande :

Dopo una stagione 2018 dove la squadra ha dimostrato di essere molto competitiva, alcune eventi hanno influito negativamente nelle prime tre prove di questo campionato. Quale bilancio puoi fare finora ?

Sicuramente siamo arrivate in questo campionato in punta di piedi, con la consapevolezza di avere una bella squadra, ma ignare delle emozioni che si possono vivere sulla pedana più ambita d’Italia. Non ci aspettavamo per niente quello che è successo a Fabriano, ma è stato lì che ho capito quanto erano forti le mie ragazze.

Sappiamo che le ragazze della squadra sono cresciute con te in palestra. Cosa ci puoi dire di loro ?

Sì. Sono tutte bambine che provengono da un settore Silver, all’epoca GpT, io ho iniziato a fare l’allenatrice con loro. Avevo solo diciassette anni e non mi sarei mai aspettata di fare tutto ciò che ho fatto in soli cinque anni. E’ poco dire che a loro mi lega un affetto inspiegabile. Adesso oramai sono tutte più alte di me, ma per me rimarranno le mie bambine che hanno prepotentemente sfidato i pregiudizi dei paesini del Sud e che hanno portato da noi una nuova realtà sportiva a volte difficile da spiegare …

Eravate una delle squadre pronosticamente favorite per la promozione in A2. Cosa non ha funzionato ?

Innanzitutto devo sottolineare che noi non ci siamo mai sentite le favorite, ma eravamo consapevoli di avere delle belle ginnaste in grado e competitive. Però purtroppo ci sono stati gravi infortuni e problemi di salute che hanno condizionato l’intero campionato.

La formazione della prima prova abbiamo dovuto modificarla il martedì prima della gara, da lì di conseguenza, anche la seconda e la terza sono state cambiate. Non nego che questi cambiamenti improvvisi abbiano condizonato l’umore delle ragazze e forse anche un po’ il mio … Purtroppo non è stato un bel campionato, la sfortuna è stata tutta dalla nostra parte.

Al termine della terza prova vi trovate all’ottavo posto, con un totale di 188,700, della classifica generale di questo campionato. Pochissima la distanza tra voi e la società Estense Putinati che ora si trova in settima posizione con un totale di 188,800. Minima anche la distanza che vi separa dalle altre squadre in zona retrocessione. Come affronterete la finale che si disputerà a Ferrara Domenica 17 Marzo ? Cosa dirai alle tue ragazze per caricarle ?

Domenica naturalmente tenteremo il tutto per tutto. Da parte mia e di mia madre, colonna portante della società e mio punto di forza, e di mio padre, presidente della società Doria Gym e devoto sostenitore delle ragazze, ci saranno solo parole d incoraggiamento in un clima di pura tranquillità.

Dirò loro di non dimenticarsi mai da dove siamo partite e cosa abbiamo dovuto fare per arrivare fino a qui.

La gara è gara fino all’ultima nota musicale, tutto può succedere, ma io da loro pretendo che entrino in pedana con la sola voglia di divertirsi e di ricevere dalla ritmica quelle sensazioni speciali che può dare. Io sarò al loro fianco nella gioia e nel dolore …

Vista la vicinanza dei due campionati pensi che le ragazze si siano comportate bene e abbiano dato il meglio di sé ?

Sicuramente la vicinanza dei due campionati ha provocato diversi disagi, ma credo a livello generale. L’impegno non è mai abbastanza, si può sempre dare di più … io comunque sono orgogliosa della mia squadra, c’è stato anche chi ha affrontato la gara con infortuni abbastanza seri.

Al di là del risultato poi, quando vedi che le tue ginnaste tentano il tutto per tutto per portare a termine gli impegni, umanamente sai di aver vinto, a priori …

Qual è l’episodio che ricorderai per sempre e quale invece vorresti dimenticare ?

Sembrerà strano, ma sono entrambi riconducibili allo stesso momento: riguardano la tappa in cui non ci è stato possibile gareggiare ( a Fabriano ). Ricordo come le mie ginnaste mi hanno abbracciato in lacrime e ricordo il mio momento di sconforto, ma poche ore dopo erano tutte lì a chiedermi la formazione successiva e a dirmi che loro avrebbero voluto fare la quarta prova comunque << Perché io avevo insegnato che un impegno si porta sempre a termine >>  queste le loro parole, e lì ho capito di aver fatto un ottimo lavoro e che le mie ragazze erano cresciute !

Le possibilità di rimanere in Serie B sono pari a quelle di retrocedere. Arrivati a questo punto, dopo due campionati molto impegnativi, qual è il tuo pensiero in caso di retrocessione ?

La retrocessione non mi spaventa, se dovesse essere così sarà un boccone duro da ingoiare, ma sono giovane e anche le mie ginnaste lo sono. Io ho 24 anni, forse sono l’istruttrice più piccola di tutto il campionato e ne sono contenta. Sicuramente la retrocessione può essere la conseguenza di un campionato non svolto in maniera impeccabile e nel quale siamo stati sfortunati in tutte le tappe eseguite finora a causa degli infortuni e dei problemi vari riscontrati.

Ritornerò in palestra e continuerò a lavorare con le mie ragazze. In fondo il bello dello sport è anche questo, saper vincere, ma soprattutto avere l’umiltà di saper perdere. Con questo concludo e faccio un grandissimo in bocca al lupo a tutte le società partecipanti. Serena.