foto di Alessandro Squassoni

Osteopatia, oggi parliamo delle caviglie

Nell’ intervista fatta in precedenza abbiamo affrontato l’argomento osteopatia e sport molto in generale, parlando dello studio fatto con le ginnaste della Gal Lecco e Gal Lissone.

Oggi vogliamo andare più nello specifico per spiegare meglio come un’osteopata può intervenire nella salute dell’atleta.

Lavorando con le ginnaste abbiamo riscontrato diverse problematiche e sintomatologie, tra le più frequenti quelle alle caviglie.

La distorsione alla caviglia è uno degli infortuni muscolo-scheletrici più frequenti che si presenta durante l’attività sportiva.

Il risultato nella maggioranza dei casi  è uno stiramento dei legamenti laterali dell’articolazione, essendo la maggior parte delle distorsioni in inversione (questo significa alzare il bordo mediale del piede mantenendo il bordo laterale a terra).

Questo trauma porta a limitazioni funzionali causate da forte dolore e di conseguenza alla riduzione del range articolare e all’aumento dell’instabilità della caviglia che vanno a modificare la postura dell’atleta portando anche, se non trattate, a disfunzioni e dolorabilità a livello della gamba, del bacino e della schiena.

L’obiettivo del trattamento manipolativo osteopatico nel trauma distorsivo della caviglia è quello di intervenire limitando al massimo il dolore del paziente, quindi utilizzando tecniche definite dolci rivolte dapprima ai tessuti molli circostanti e poi ai sistemi muscolo-scheletrico e legamentoso.

L’osteopata può innanzitutto aiutare a diminuire i tempi di guarigione dei legamenti intervenendo nella sede dell’infortunio, collaborando con medici e fisioterapisti.

L’osteopata può inoltre, continuando a seguire l’atleta, correggere tutte quelle che sono le posture antalgiche che assume a causa del dolore, permettendogli così di allenarsi nel miglior modo possibile evitando ulteriori infortuni.

I modi in cui l’osteopata può aiutare un ‘atleta di ginnastica ritmica o artistica sono svariati, essendo numerose le problematiche che si riscontrano date dai numerosi allenamenti e dalla pratica di uno sport impegnativo.

Saremo felici di continuare questa rubrica scrivendo piccole pillole che possano aiutare a comprendere l’utilità di questa figura che negli ultimi anni, ha portato le più importati società sportive ad annettere ai loro staff sanitari.

Se avete domande e volete contattarci :

Osteopata Agnese Milani,  per la Provincia di Lecco, di Monza/Brianza, di Brescia e di Milano. Cell. 339-5933118.

Osteopata Viviana Panceri , per la Provincia di Bergamo, di Monza/Brianza, di Brescia e di Milano. Cell. 393-7617632