Camilla De Luca è una delle giovani promesse italiane della ginnastica ritmica. Anche lei sarà una delle protagoniste del prossimo Campionato Nazionale Assoluto di ginnastica ritmica che si terrà a Torino tra il 01 e il 02 giugno 2019.

Camilla De Luca è nata a Larino il 02 febbraio 2004. Fino a settembre del 2014 ha vissuto a Termoli dove ha iniziato a praticare ginnastica ritmica in una piccola società. All’età di soli 10 anni si è trasferita a Fano dove tuttora si allena e gareggia presso la società Aurora Fano, seguita dalla tecnica Letizia Rossi.

Intervista a Camilla De Luca, società Aurora Fano

Camilla De Luca – foto di Alessandro Squassoni

Ciao Camilla. Come, dove e quando ti sei avvicinata a questo sport?

Ero all’asilo nido e già a due anni e mezzo avevo chiesto a mia mamma di fare ginnastica. Prima di portarmi effettivamente in palestra però ha aspettato un altro anno perché credeva fossi troppo piccola, ma dopo l’ennesima richiesta ha ceduto.

Inizialmente sperava che le dicessero che ero troppo piccola per fare questo sport, ma il giorno dopo le feci comprare già le mezze punte e la fune, e dopo pochi mesi ero in agonismo.

Dopo qualche anno partecipai ad una collegiale regionale in sostituzione di una mia compagna, avevo 6 anni, ero la più piccola, ma vidi già un lavoro diverso che mi fece appassionare ancora di più alla ginnastica ritmica.

Credi che in Italia la ginnastica ritmica abbia raggiunto la visibilità che si merita?

No, anche se credo che negli ultimi grazie sia ai tanti successi della squadra, sia a quelli di Alexandra e Milena, la ritmica sia più vista in televisione e i sui giornali.

Anche quando ho partecipato ad Italia’s Got Talent ho notato che molte persone conoscevano la ginnastica ritmica, e questo mi ha reso molto felice.

La partecipazione di Camilla De Luca a Italia’s Got Talent

C’è una ginnasta in particolare alla quale ti ispiri?

La mia ginnasta preferita è Yana Kudryavtesva, il suo impegno, la sua ricerca della perfezione sono per me un esempio da seguire.

Sono molto ispirata anche da tutte quelle ginnaste che, sia in Italia che all’estero, nonostante non abbiano un fisico perfetto sono riuscite con l’impegno, la determinazione, la perseveranza e la pazienza a raggiungere i loro obbiettivi mostrando il loro vero valore indipendentemente da tutto.

Spesso si vedono atlete compiere particolari rituali prima di entrare in pedana. Tu ne hai qualcuno? Hai un portafortuna?

Sì, mi asciugo con le mani con un asciugamano della Nazionale regalatomi dalla mia allenatrice Letizia e inoltre sento molto la sua presenza. Quando c’è lei in pedana con me sento una forte carica, una spinta a dare il meglio di me stessa, la sua presenza per me è davvero molto importante.

Raccontaci una giornata tipo di un allenamento pre-assoluto

Questo è il secondo Assoluto a cui partecipo, è un appuntamento molto importante e impegnativo, ma contemporaneamente mi sto preparando anche per il campionato d’insieme. È un doppio impegno visto che devo alternare il lavoro individuale a quello di squadra e mi sono trovata anche a dover sopportare un dolore al ginocchio che rende la preparazione più difficile.

Mi alleno tutti i pomeriggi e alcune mattine salto la scuola, non molto spesso perché andando ad una scuola pubblica devo seguire il programma normale e stare al passo con interrogazioni e verifiche scritte.

Come passi il tuo tempo libero?

A dire il vero tra la palestra e lo studio mi rimane davvero poco tempo libero. Durante il week-end finalmente posso vedere mia mamma che viene da Termoli e da quest’anno anche mio fratello che studia a Cesena. Ogni tanto mi vedo anche con le amiche della scuola e dalla palestra, andiamo al cinema o a fare un passeggiata in centro.

C’è una persona particolare che vorresti ringraziare per il sostegno e l’aiuto che ti dà in questo momento?

Non posso ringraziare una sola persona, io sono qui grazie al sostegno e all’impegno di tante persone. A partire dalla mia famiglia che mi sostiene da sempre, a mia mamma che ogni week-end fa più di 600km per vedermi, a mio fratello che mi fa da psicologo e mi sprona quando serve, e a mio papà che ha sempre un parola dolce per risollevarmi.

Voglio però sottolineare la fortuna di allenarmi all’Aurora Fano, che è diventata la mia seconda famiglia. Si è creato un bellissimo rapporto dove ci si aiuta a vicenda in qualsiasi situazione. A partire dalla mia allenatrice Letizia Rossi alla quale devo tanto e sarò grata per sempre, tutto lo staff dell’Aurora, le mie compagnie e i loro genitori che sono sempre presenti qualsiasi cosa succeda, la famiglia dove vivo e che mi sostiene in tutti gli aspetti della vita quotidiana, e infine la presidente della società Paola Porfiri (e la sua famiglia al gran completo) che si occupa e si preoccupa di ogni piccolo problema anche fuori dalla palestra e senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile.

Camilla De Luca – foto di Alessandro Squassoni elaborta da Nicole Guerreiro