Sara Rocca ph Alessandro Squassoni

Sara Rocca nasce a Camaiore (LU) il 18 Maggio 2005. Inizia a praticare ginnastica ritmica presso una piccola società di Viareggio all’età di 3 anni. Passa poi alla società Raffaello Motto all’età di 5 anni. Attualmente gareggia sempre con i colori della società Raffaello Motto, allenata da Donatella Lazzeri e Francesca Cupisti, ha partecipato a competizioni internazionali e nazionali ottenendo ottimi risultati .

Intervista a Sara Rocca , società Raffaello Motto Viareggio

Sara Rocca – foto di Alessandro Squassoni

Ciao Sara. Come, dove e quando ti sei avvicinata a questo sport?

Questo sport mi è piaciuto fin dal primo momento. Ho iniziato per il piacere di fare attività fisica e stare in compagnia. Avevo un’amica più grande che lo praticava e ho provato per curiosità. Ho iniziato prestissimo, all’età di 3 anni in una piccola società di quartiere. Dopo un paio di anni, ho cambiato e sono andata alla Raffaello Motto, la mia attuale società.

Credi che in Italia la ginnastica ritmica abbia raggiunto la visibilità che si merita?

Non come vorrei, anche se l’interesse sta crescendo. Internet ha sicuramente dato una mano ad aumentarne la popolarità, ma a livello televisivo è ancora molto sconosciuta. Dai più viene spesso confusa con la Ginnastica Artistica.

Ma io sono ottimista e penso che la situazione possa cambiare in meglio in un prossimo futuro.

C’è una ginnasta in particolare alla quale ti ispiri?

Tutte e nessuno. Indicarne una in particolare non è tanto facile: io ne ammiro tantissime. Chi per i risultati, chi per la tenacia, ed altre anche per la simpatia.

Spesso si vedono atlete compiere particolari rituali prima di entrare in pedana. Tu ne hai qualcuno? Hai un portafortuna?

Non ho un particolare rituale, ne’ un portafortuna. Come squadra può capitare di ripetere azioni o rituali di qualche gara precedente, ma sono cose improvvisate.

Sara Rocca – foto di Alessandro Squassoni

Raccontaci una giornata tipo di un allenamento pre-assoluto

Le giornate sono abbastanza simili e si possono riassumere in scuola/palestra/compiti. Solitamente vado a scuola e poi subito dopo entro in palestra fino alle 18.30. Poi casa, cena e compiti. Se le gare sono importanti, a volte mi alleno dalle 8.30 fino alle 18.30, poi studio.


A livello di preparazione per questi campionati assoluti, non ci sono grosse differenze di allenamento. Chiaramente, la concentrazione cambia moltissimo nei giorni precedenti tutte le gare importanti.

Come passi il tuo tempo libero?

Con questi ritmi, tempo libero ne ho veramente poco. Ma cerco di sfruttare ogni attimo che ho a disposizione. Mi piace viaggiare, andare al mare, ed anche fare shopping!

C’è una persona particolare che vorresti ringraziare per il sostegno e l’aiuto che ti dà in questo momento?

Sicuramente la mia famiglia che mi dà sempre l’appoggio e la disponibilità per potermi allenare. In particolare mia mamma che mi aiuta tantissimo nello svolgimento della giornata. Ringrazio le mie allenatrici che mi hanno permesso di crescere in questo sport, le mie compagne con le quali condivido la vita, la società che mi supporta, la Federazione nella figura della Direttrice Tecnica Nazionale e delle tecniche che mi danno fiducia.

Vorrei inoltre ringraziare ginnastica-ritmica.eu per questa intervista e per dare visibilità a questo sport che amo tantissimo.

Per leggere le interviste alle altre atlete protagoniste QUI