Sabato 11 Gennaio ad Albenga ha avuto luogo la quinta edizione del Trofeo dedicato alla tecnica Elena Ghidetti.

Irene Pippo, figlia di Elena , ha proseguito nel corso degli anni all’organizzazione di questa manifestazione in collaborazione con FGI Liguria.

Quest’anno la manifestazione è stata diretta magistralmente da Fabio Gaggioli.

Abbiamo chiesto ad Irene di spiegarci come ha funzionato il metodo di gioco e di qualificazione.

Ciao Irene, ci puoi spiegare come funziona questa gara?

Ogni rappresentativa schiera in pedana una formazione composta da 6 esercizi: corpo libero, fune e cerchio effettuati da ginnaste allieve, palla clavette e nastro effettuati da ginnaste junior/senior.

Esistono delle limitazioni sul numero degli esercizi che ogni ginnasta può fare, tra semifinale e finale ogni ginnasta può fare solo tre esercizi. Le formazioni vengono quindi decise quasi sempre al momento. Generalmente l’unica formazione “pronta” è quella della fase di qualificazione.

La fase di qualificazione ha determinato una prima classifica, provvisoria, data dalla somma dei punteggi ottenuti da ogni squadra; tale fase è stata vinta dall’Emilia-Romagna e a seguire Lombardia, Toscana, Liguria e Piemonte. In questo modo si sono potuti determinare gli incontri delle fasi di semifinale e finale.

Come funzionano allora le fasi successive ? Cosa sono gli scontri diretti ?

Le due successive fasi si svolgono invece mediante incontri a scontri diretti fra 2 (o 3) rappresentative: si esegue lo stesso attrezzo in successione (corpo libero squadra A e copro libero squadra B, fune squadra A e fune squadra B… e così per tutti gli attrezzi), e la ginnasta che ottiene in punteggio più alto porta alla propria squadra 2 punti speciali (0 per la squadra con il punteggio inferiore).

Questo viene effettuato per tutti e 6 gli esercizi, in modo da stipulare una classifica data dalla somma dei punti speciali ottenuti in ogni scontro.

Cos’è il Jolly ? E quando si usa ?

Il Jolly può essere considerato come un “bonus” che, in caso di vittoria, permette di raddoppiare i punti speciali conquistati in quell’attrezzo.

Ogni delegazione può decidere di giocarne uno in ogni incontro con un’altra rappresentativa, solo per le ginnaste junior/senior, sull’attrezzo che ritiene possa “battere” il rispettivo attrezzo presentato dall’altra squadra. Se così avviene, i punti speciali saranno appunto 4 invece che 2.

E il Fil Rouge invece?

Il Fil Rouge è una competizione di abilità effettuata dalle ginnaste allieve.

Quest’anno consisteva nell’effettuare il più alto numero possibile di lancio e capovolta con l’attrezzo cerchio in 1 minuto.

Viene effettuato al termine di ogni incontro fra le 2 rappresentative. La squadra vincente si aggiudica 2 punti speciali, quella perdente 1, i quali vengono sommati a quelli ottenuti negli scontri diretti fra gli esercizi di gara.

Ecco il video del Fil Rouge :

IL FIL ROUGE

Ora siamo curiosi di saper chi ha vinto?

Nelle fasi di semifinale si sono scontrate Emilia-Romagna (1°) e Liguria (4°), e a vincere è stata l’Emilia-Romagna, che così ha conquistato il pass per la finale 1°/2° posto.

L’altro incontro è stato effettuato fra Lombardia (2°) e Toscana (3°), e ha visto invece avere la meglio dalla Toscana, che così ha avuto accesso alla finalissima.

La fase finale è stata svolta in due incontri.

Liguria, Lombardia e Piemonte hanno gareggiato per stipulare il 3°/4°/5° posto: i punti speciali (compresi di quelli dati da Jolly e fil rouge) hanno portato ad un parimerito fra Liguria e Lombardia, e da regolamento si è quindi considerata la somma dei punteggi effettivi. Così la Liguria ha portato a casa la medaglia di bronzo, 4° posto per Lombardia e 5° per Piemonte. La finalissima per decretare il vincitore del trofeo invece è stata vinta dall’Emilia-Romagna, 2° posto per la Toscana.

Questo evento in ricordo di mia mamma è nato dalla competizione “ginnastica senza frontiere” ideata anni fa da mia mamma stessa, Maura Rota, Laura Lodi e Nadia Giovannetti. Ringraziamo quindi il comitato regionale e tutto lo staff Ligure che ha collaborato alla realizzazione di questo bellissimo evento. Un grazie particolare anche a Fabio Gaggioli che ci ha onorato con la sua presenza.