Livia Maria Chiariello - foto di Elisabeth Chiariello

Livia Maria Chiariello, anno 2005, è un’atleta Junior di ginnastica ritmica della Federazione Elvetica.

Allenata da Nadine Rickenbacher-Stucki ha ottenuto numerosi successi negli ultimi anni conquistando più volte il podio nelle numerose competizioni a cui ha partecipato, tra cui l’ultimo successo molto recente a San Gallo.

Livia ha vinto dal gennaio 2017 ad oggi 14 titoli nazionali conquistando tutte le gare sul palcoscenico elvetico.

Sorella di Sophia Carlotta Chiariello, altro talento in crescita nell’ambito nella ginnastica ritmica svizzera e mondiale, sogna di partecipare alle Olimpiadi di Parigi 2024.

E certamente è un sogno che potrà realizzarsi se la ginnasta continua su questa strada.

La conquista del 18.550 e gli allenamenti in Italia

Poco prima del lockdown causato dalla pandemia per Coronavirus, Livia Maria Chiariello ha partecipato al Torneo Internazionale di Corbeil-Essonnes ( Francia ) ottenendo nella specialità alle clavette uno storico punteggio di 18.550.

Le sorelle Chiariello si sono allenate più volte con Julieta Cantaluppi e Kristina Ghiurova a Fabriano – Italia – , perfezionando in questo modo la loro tecnica. 

Ciao Livia, piacere di conoscerti ! Parlami un po’ di te. Raccontami come, quando e perché hai iniziato a praticare ginnastica ritmica.

Buongiorno Fiorella, il piacere è mio. Sono una ragazza di 15 anni, vivo a Berna, frequento un liceo sportivo, ho due sorelle e un fratello e la mia passione è la ginnastica ritmica.

Frequentavo l’asilo quando la maestra consigliò a mia mamma di farmi praticare uno sport e di farmi imparare a suonare qualche strumento perché ero portata per la musica. E cosi a 5 anni ho cominciato a suonare il violino.

Per lo sport la mia mamma, che anni fa insegnava la danza classica per le ginnaste ritmiche, dopo avermi fatto vedere un video di ginnastica ritmica mi ha chiesto << Ti piace? >> Si! ho risposto. E così a 5 anni ho cominciato con la ginnastica ritmica. Ma a quel tempo tutto era un gioco. 

Qual’è stato il tuo pensiero dopo aver ottenuto un punteggio di 18.550 ? Sei soddisfatta ?

Sono stata molto emozionata. Essere sul podio con Anna Popova con un distacco di 0.650 punti non me lo immaginavo, la concorrenza russa e bulgara non era piccola (Nikolova Stiliana e Nikeeva Sofia per esempio).

La medaglia di bronzo è stata una soddisfazione. Ma non bisogna fermarsi e il giorno dopo sono ritornata in palestra con la motivazione di fare ancora meglio e quindi mi son messa a lavorare ancora di più.

So che hai lavorato a Fabriano con Julieta Cantaluppi e Kristina Ghiurova. Cosa pensi riguardo ai loro insegnamenti ? Tornerai ancora in Italia per altri allenamenti ?

Mia sorella Sophia ed io ci siamo allenate a Fabriano durante uno stage nel 2018 e nel 2019.

L’esperienza con le allenatrici Julieta Cantaluppi e Kristina Ghiurova è stata ottima. Ma anche l’esperienza con tutte le ginnaste, con la tecnica Bilyana Dyakova e il presidente onorario Leandro Santini è stata calorosa. Sono stati gentilissimi proprio tutti con noi.

Abbiamo apprezzato moltissimo il lavoro tecnico di Kristina e Julieta e i loro consigli, il loro modo e metodo di lavorare. La ginnastica ritmica a Fabriano non è solo uno sport agonistico ed anche un’arte. Se ci sarà l’occasione sarà sempre un onore per me di tornare a Fabriano. 

Foto: Hervé Boniface concessa dall’atleta

Il tuo prossimo obbiettivo è la partecipazione ai Campionati Europei di ginnastica ritmica che si terranno a Kiev a fine Novembre. Che risultato ti piacerebbe ottenere ? Quali sono le tue aspettative ?

Per la Svizzera sarà la prima volta dopo tantissimi anni che una delle sue ginnaste individualiste riesce a partecipare ai Campionati Europei. Vorrei fare il massimo, ma bisogna anche sapere che noi in Svizzera stiamo proprio iniziando ora a lavorare con le individualiste.

Le mie aspettative sono di dare tutto quello che sono capace per rappresentare nel miglior modo possibile il mio Paese

Per poter dare il meglio di me stessa per me è importante imparare delle specialiste, indipendentemente della loro nazionalità e della loro lingua. Lo sport ci da l’occasione di superare le proprie frontiere e quelle della propria nazionalità. Per questo cerco di fare esperienze anche fuori del mio paese.

Spero che in Svizzera la ginnastica ritmica potrà trovare pace, crescere e svilupparsi. Il mio sogno più grande è che la ginnastica ritmica possa essere sostenuta dallo Stato in modo da poterla esercitare ad alti livelli in un ambiente professionale e rispettoso.

Quante ore ti alleni al giorno e per quanti giorni alla settimana ?

Io mi alleno mediamente 4,5 h al giorno, sei volte alla settimana.  

Hai una ginnasta che ammiri in modo particolare e che ti ha ispira ?

Non ho una ginnasta preferita. Sono tante le ginnaste che mi piacciono. Mi ispira in modo diverso ognuna di loro, ma devo ammettere che ho soprattutto una grande ammirazione per le ginnaste italiane e bulgare.

Sia di quelle Bulgare che delle atlete italiane mi piace il fatto che non hanno solamente una tecnica ottima, ma anche un’espressività ed una preparazione artistica straordinaria; mi piace l’interpretazione, le storie che vengono raccontate tramite i loro esercizi.

Oltre alla palestra hai qualche altro interesse ?

Facendo il liceo pubblico e con le ore d’allenamento il tempo che rimane per sviluppare e coltivare altri interessi è poco.

Mi piace disegnare, fotografare e stare con gli amici e la famiglia. Ma anche nel mio tempo libero la passione è la ritmica, passo ore a studiare delle coreografie che trovo sul internet.