Thomas Bach - foto archivio CIO

La notizia di ieri, 15 luglio 2020, ha sicuramente deluso molti tra i giovani atleti che già sognavano la loro partecipazione ai Giochi Olimpici Giovanili del 2022.

La richiesta è arrivata dal Presidente del Senegal Macky Sall ed è stata favorevolmente accolta da Thomas Bach, Presidente del CIO.

Una notizia che anche io mi son sentita di commentare in modo negativo, data la distanza di tempo che manca all’evento.

Gli YOG, o Giochi Olimpici Giovanili del 2022 avrebbero dovuto essere ospitati in Senegal, nella città di Dakar.

A causa dello slittamento di Tokyo 2020 al 2021, inizialmente gli YOG sono stati spostati dal 2022 al 2023 ( questo è stato deciso durante la  127ª sessione del CIO ), per poi successivamente essere di nuovo riportati come data all’estate del 2022.

La scorsa edizione degli YOG è stata ospitata a Buenos Aires – Argentina – e per l’italia fu presente Talisa Toretti che vinse il bronzo.

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Fu il Comitato organizzatore a volere i Giochi in Africa

La richiesta dello slittamento al 2026 è arrivata dal Presidente del Senegal Macky Sall ed è stata favorevolmente accolta da Thomas Bach, Presidente del CIO.

Fu lo stesso Presidente Thomas Bach nel febbraio del 2018 a dichiarare “Il Consiglio Direttivo vuole che questi Giochi Olimpici della Gioventù 2022 si svolgano in Africa. Pertanto oggi l’EB ha deciso di proporre alla sessione di rendere il continente africano una priorità assoluta …

In lista c’erano quattro città africane : Gaborone, Dakar, Abuja e Tunisi.

Il rischio di una lacuna generazionale

Per questo motivo ritengo che il rinvio al 2023 degli YOG avrebbe avuto più senso che non lo slittamento di 4 anni.

E’ fondamentale per la nuova generazione che si dia importanza agli altri eventi sportivi giovanili internazionali se non si vuole che si formi una lacuna in cui si rischia che un’intera generazione di giovani sportivi non abbia la possibilità di emergere.

Ritengo quindi che ci sia altro oltre al problema Coronavirus / Covid 19. Sicuramente il fattore economico è rilevante nell’organizzazione di un evento di questa portata e l’economia del Senegal non è tra le migliori del Continente Africano .

Potrei quindi ipotizzare che ben presto si ritornerà sull’argomento e verrà proposta una nuova sede.