Ho conosciuto Alessia circa 4 anni fa grazie all’amore per la ginnastica ritmica.

Con il passare dei mesi ho capito che la sua passione andava ben oltre il “semplice” seguire le varie competizioni e il non perdere nessun appuntamento con gli “allenamenti a porte aperte” di Desio.

Alessia ha una vera e propria malattia per questo sport.

Nel corso degli anni, partendo dal 1988 circa, Alessia ha raccolto una quantità impensabile di materiale ( poster, libri, riviste, foto, articoli … e altro ancora ) questo ha suscitato in me molta curiosità.

So che anche molte di voi hanno la sua stessa passione e che le vostre case sono piene di cimeli e ricordi, ma oggi mi dedico a lei: Alessia Marcora.

Non bisogna arrendersi, la passione vince su tutto

Vi chiederete perché proprio lei … Perché voglio dare una risposta positiva a questo sport che ultimamente sta vivendo un periodo di arresto in tutto il mondo. Vorrei che la passione e l’amore per la pedana, che Alessia mi ha trasmesso e mi trasmette, fossero identici in ciascuno di noi.

Piccola biografia

Alessia Marcora ha un passato da atleta. Al suo attivo ha 25 Coppe e 50 medaglie vinte in oltre 20 anni di attività agonistica.

Nel 1980, ad appena tre anni, ha iniziato a praticare la ginnastica artistica presso la società Pro Patria Bustese.

Nel 1989 dopo aver visto in TV la serie manga Hilary decide che quella è la disciplina che vuole fare, così cambia sport e inizia a praticare ginnastica ritmica nel settore promozionale presso la palestra della sua scuola media con la società Budokan. Alessia con la Budokan inizia le prime competizioni regionali e nazionali.

Nel 1996 il corso venne chiuso per mancanza di allieve, ma Alessia non si arrende e cambia società spostandosi a Castellanza presso la società Ginnastica Lanza ( successivamente denominata Ritmica Castellanza ), società che aveva dato i natali all’atleta olimpionica ai Giochi di Atlanta, Sara Pinciroli.

Presso la Ritmica Castellanza Alessia continua a gareggiare fino all’età di 32 anni. Cessa di allenarsi nel 2009 per poi spostare il suo interesse sulla danza classica, sempre in forma promozionale.

Alessia tu hai iniziato da piccolissima con la ginnastica artistica per poi passare alla ritmica. Come hai vissuto questo cambiamento ? Lo rifaresti ?

La mia è una famiglia sportiva, mio papà era commissario di F1 presso l’autodromo di Monza.

Quando mia mamma mi portò presso la Pro Patria Bustese andavo all’asilo. All’epoca si usava far fare attività anche a bambine così piccole e la Pro Patria era una delle società più rinomate della zona.

La ginnastica mi è piaciuta da subito, ma dopo aver visto il cartone Hilary mi sono innamorata della ginnastica ritmica e fortunatamente proprio in quel periodo la società Budokan aprì un corso presso la palestra delle mie scuole medie e non esitai ad iscrivermi. Non mi pento di aver lasciato la ginnastica artistica, lo rifarei.

Hai iniziato la tua collezione nel 1988 giusto ? Qual è il primo pezzo che ha dato il va a tutta la raccolta ?

Il primo pezzo della mia raccolta sono le tre pagine del giornalino Magic Girl che ti ho fatto vedere – vedi immagini sotto – . Anche in questo caso è stata una vera coincidenza il fatto che proprio nel giornalino che normalmente leggevo ci fosse l’intervista a Giulia Staccioli, una ginnasta del momento.

le tre pagine dedicate a Giulia Staccioli su Magic Girl del 1988

Di tutto il materiale che hai a cosa sei più affezionata ? C’è un pezzo in particolare che ti ha donato e ti dona ancora emozioni forti ?

A dire la verità io amo tutti i cimeli che ho. Per me hanno tutti la stessa importanza e li conservo con cura.

Se dovessi però decidere per un oggetto, penserei a qualcosa di molto personale come la medaglia che ho vinto a Fiuggi nel 2003. Questa medaglia mi ha donato molte emozioni e me ne dona ancora ogni volta che la guardo perché per me è stato l’arrivo di un traguardo importante.

Le 25 coppe e le 50 medaglie

Cosa manca alla tua raccolta ? Cosa ti piacerebbe avere ?

Come oggetti non credo che mi manchi nulla. Ho veramente tante cose.

Se posso osare dico che la cosa che mi manca è una foto io con Madame Viner presso la sua Accademia a Mosca; naturalmente foto autografata ! Lo so che è solo un sogno, ma chissà, forse un giorno riuscirò ad andarci e ad avere la foto autografata da tutta la squadra nazionale russa !!

Quanti libri hai che parlano di ginnastica ritmica ? Ci puoi elencare i titoli ?

Ho una trentina di libri che parlano di ginnastica – a chi interessa sapere i titoli, l’elenco è al termine dell’articolo – Quasi tutti sono di ginnastica ritmica a parte: La biografia di Yuri Chechi, La biografia di Igor Cassina e La strada di Lena che è un libro molto bello anche se parla di ginnastica artistica e non di ritmica.

Tempo fa non è come adesso che trovi tutto facilmente in internet. Per avere del materiale ( libri, riviste e anche i semplici attrezzi di ginnastica ) dovevi ingegnarti per procurarlo. Ho molti libri fotografici e mi piace spesso sfogliarli.

Tra i miei preferiti c’è il libro sulla nostra nazionale “Questa Squadra” , un libretto scritto da una mia amica (Elisa Fusari) “Storie di Ginnaste e il mio ultimo cimelio arrivato dal Giappone : Everlasting Heroine 1980-2010 uno stupendo libro fotografico !

Hai anche una vasta raccolta di riviste sulla ginnastica. Quali sono e quanti numeri hai ?

La mia raccolta è iniziata nel ’96 con la rivista della Federazione italiana “ Il Ginnasta” , successivamente mi sono abbonata a Gym Magazine France per due anni ( conservo tutti i numeri del 2016 e del 2017 ), poi alla rivista spagnola Sobre el Tapiz finché non ha cessato e si è messa solo online. Ho tutti i numeri cartacei anche di World of Gymnastic, che è la rivista della FIG e anche tutti i numeri di Gym Action che però ora non esiste più …

Ciliegina sulla torta di questa tua raccolta è la tua Tesi di Laurea. Ce ne vuoi parlare ?

La mia tesi di Laurea all’inizio non c’entrava nulla con la ginnastica ritmica dato che si trattava di una tesi riguardante l’organizzazione aziendale. Però io desideravo includere la ginnastica in qualche modo e quindi parlando con la mia relatrice abbiamo pensato di parlare di organizzazione aziendale trasportandola su una società sportiva; la scelta è ricaduta sulla società Pro Patria Bustese e devo dire che è venuto un buon lavoro.

La mia Tesi ha partecipato anche ad un concorso particolare che premiava le Tesi in economia attinenti allo Sport. Sono arrivata seconda ( purtroppo ) .

la Tesi di Laurea

Dove conservi tutto ?

A casa. Ogni cosa ha un suo posto dedicato. Oltre ai libri nella libreria ho anche una sezione dedicata ai dvd ( ne posseggo più di sessanta ) e più di una vetrina dedicata alle mie coppe e medaglie.

Quindi hai anche parecchi DVD … allora se ho bisogno di materiale lo chiedo a te !

Risata – Sì,ne ho oltre 60. Molti acquistati, ma anche molte registrazioni nate come VHS e poi fatte trasformare in DVD. 25 anni di registrazioni se vogliamo guardare … tra Rai, Raisport, Eurosport, France Sport e da un canale russo che ora non c’è più da dove avevo attinto molto materiale tra gare e Gala : Planeta Sport.

Tuo marito cosa pensa di tutto questo ?

Mio marito conosce da sempre questa mia passione. Mi ha sempre assecondato e seguita nelle mie avventure; da prima come ginnasta e poi come Fan. Viene volentieri a tutte le varie gare nazionali e internazionali. Anche lui alla fine ha fatto le sue amicizie tra i fidanzati o mariti di mie amiche “malate di ginnastica” . Fortunatamente ora posso dire che il primo Fan è lui !

Alessia possiede anche numerosi calendari. body, vari gadgets, poster, locandine e autografi.

Concludo quest’intervista con l’elenco e le immagini di tutto quello che Alessia ha raccolto in questi anni.

  • Un poster del 1992 dello Sponsor dei Giochi della XXV Olimpiade a Barcellona che potete vedere nell’immagine di copertina dell’articolo.
  • La palla autografata da Viktoria Mazur
  • Foto con Alessia e le diverse Campionesse realizzate dal 1999 in poi.
  • Penna portachiavi degli Europei di Torino
  • 60 DVD
  • Tutte le puntate registrate del cartone Hilary in DVD

LIBRI