Questo 2020 ha portato alla chiusura molte società sportive di ginnastica ritmica. E l’autunno che sta arrivando sembra non portare nulla di buono.

Tra le società che hanno chiuso c’è anche la società ASD GRpT Ginnastica Ritmica Milano, gestita e fondata da Licia Tasini.

L’annuncio è stato dato direttamente dalla Tasini sul suo profilo Facebook:

“..È uno sport bello e crudele, per pochi eletti. Per questo ho pensato che invece dovesse essere di tutti e per tutti. Continuerò a lottare perché sia così, ad insegnare a ginnaste/i di ogni età e capacità. – scrive Licia Tasini – Chiude la A.s.d. GRpT Ginnastica Ritmica Milano, dopo 8 anni di gioie e dolori, ma non chiudo il mio sogno in un cassetto.. c’è stato già per troppo tempo”.

Ho voluto incontrare virtualmente Licia e sapere cosa l’ha portata a questa triste decisione.

Buongiorno Licia, ci vuoi raccontare un po’ di storia della A.s.d. GRpT Ginnastica Ritmica? Quando è stata fondata, quali erano i tuoi sogni e i tuoi progetti …

Ho fondato la mia associazione sportiva nel 2014, anche se ufficiosamente abbiamo iniziato con il progetto “Ginnastica Ritmica per Tutti” nel 2011 con il primo piccolo gruppo over 18, presso la Ginnastica Pro Patria. Eravamo seguite da Sheila Verdi e Jolita Manolova. Dal 2012 in poi ci siamo appoggiate ad altre associazioni, ma nessuno a conti fatti voleva “investire” su ginnaste non futuribili. Una cosa che mi ha fatto arrabbiare ma al tempo stesso mi ha dato la spinta necessaria ad aprire la nostra associazione.

Oltre ai corsi adulti ho avviato anche l’attività di base e agonistica con bambine e ragazze.

Il mio sogno è sempre stato quello di poter rendere la ritmica più accessibile, noi che conosciamo questo mondo sappiamo che si tratta di uno sport “per pochi”: per raggiungere un buon livello bisogna iniziare sin da piccole, essere dotate e disposte a dedicare molte ore al lavoro in palestra.

L’obiettivo che mi sono posta è dimostrare che a qualsiasi età è possibile essere una ginnasta, facendo un lavoro che punti alla qualità dell’allenamento (non alla quantità..) valorizzando le caratteristiche di ogni singola atleta.

Avrei sempre voluto insegnare anche ai bambini ma finora ho avuto il piacere di allenarmi solo con due ragazzi over 18.

Che cosa è andato storto? Cosa ti ha portato a prendere la triste decisione di chiuderla?

Fin da subito ho riscontrato numerose difficoltà nel reperire palestre per svolgere le nostre attività.

Non sono mai riuscita ad avere in concessione palestre di scuole pubbliche, nonostante le numerose domande presentate negli anni. Ci siamo allenate sempre in spazi di scuole private, ai quali non nego siamo riusciti ad accedere solo tramite “conoscenze”. E nonostante questo era difficile racimolare il quantitativo di ore necessarie!

Ogni anno poi il rinnovo era appeso ad un filo e confermato solo a settembre inoltrato, con la conclusione che negli anni molte persone interessate ed iscritti si sono rivolti verso lidi più sicuri.

La situazione attuale è stata poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Ci hanno concesso pochissime ore con un rigido protocollo Covid da seguire. Una spesa e delle responsabilità che non riusciamo a sostenere.

Da quello che hai scritto sul tuo profilo Facebook sembra che questo per te non sia però un addio al mondo della ginnastica ritmica. Cosa farai adesso?

Continuerò a lavorare in un’altra associazione a Milano, buona parte delle mie allieve mi seguirà compreso il corso over 18 al quale tengo in particolar modo.

Ovviamente ciò non cambierà il mio modo di lavorare!

Quali sono i tuoi obbiettivi per il futuro?

Far conoscere il più possibile la nostra filosofia, il nostro modo di lavorare perché sono convinta che la ritmica debba evolversi verso orizzonti più inclusivi: settore maschile e master in primis. Vorrei tanto poter continuare lo sviluppo di questo progetto e proporlo ad un pubblico sempre più ampio. Mi farebbe piacere trovare qualcun altro pronto a crederci tanto quanto me!

Noi di RGNews ginnastica-ritmica.eu ti facciamo i più grandi in bocca al lupo nella speranza che in un futuro vicino, “sponsor” permettendo, si possa scrivere che sei riuscita a realizzare il tuo progetto riuscendo ad aprire una nuova società sportiva …