Domenica scorsa si è concluso il GP Deriugina Cup a Kiev con le finali di specialità per le individualiste e i gruppi senior.

La competizione si è totalmente potuta seguire in live streming , free anche dall’Italia.

Ho chiesto ad una mia collaboratrice, nonché grande fan della ginnastica ritmica mondiale e “ipercritica” ( quando ci vuole ) , un parere sulla competizione dato che io non sono riuscita a seguirla.

Francesca, con qualche remora, ha accettato di descrivere le sue sensazioni.

Finale cerchio :

Porharnicha : esecuzione non delle migliori; piccola caduta ad inizio esercizio.
La turca Tuncel sinceramente non l’ho osservata molto
Yeva : non male, ma non ho capito cosa sia successo, probabilmente ha saltato varie D e finisce svariati secondo prima della musica (ma ciò non le ha impedito di essere seconda in questa finale)
Vika : bene! Lei carica, anche la Deriugina approva al kiss&cry
Salos : perdita fuori e qualche traiettoria sporca, si deve accontentare di un bronzo, nonostante – a mio parere – sia il cerchio più bello della competizione
Harnasko : perdita subito iniziato nella maestria che fa rimbalzare il cerchio, BD non eseguite bene

Finale Palla :

Harnasko : SUBLIME! un vero capolavoro da 25.5 e si prende un meritato oro
Yeva : non male, sicuramente è migliorata
Salos : incantevole, qualche imprecisione, tra cui un rotolamento non perfetto. Un dolce abbraccio al kiss& cry con Leparskaya. 24.750 e secondo posto
Vlada: leggermente più in “bolla” di ieri, ma alla fine dell’esercizio perdita stupida. Al kiss& cry ha un atteggiamento insofferente, la Deriugina molto cupa e si deve accontentare di una medaglia di legno

Finale Clavette

Yeva: poverina, un disastro costellato da 3 perdite, non si ferma nemmeno al kiss&cry
Harnasko : l’esercizio in sé (nonostante il plagio ad inizio esercizio) è stupendo, peccato per la micro perdita e qualche traiettoria imprecisa
Salos : stupenda, forse l’esercizio dei suoi meno fluido, ma eseguito davvero bene, sempre con AD originali
Wang la cinese, a quanto pare è allenata da Dyachenko, l’unica allenatrice ucraina con la mascherina (ma messa male con il naso scoperto)
Vlada : nessun disastro plateale, ma a mio parere spenta, specialmente considerando che è un esercizio che aveva già nel 2019. 9 di E (?!), e una Deriugina un po’ meno cupe, accenna pure a sorridere. 25.6 Oro immeritato

Salos totalmente derubata, un punto totale in meno di Vlada non esiste !

Finale Nastro


Vika: sbaglia il penché, ma stranamente non cade; in generale in questi 2 giorni ha mostrato una bella grinta
Salos : si impiglia con la bacchetta del nastro, ma non si ferma. Non perfetta però; l’esercizio però ha un bel potenziale.
Vlada : non ho capito cosa sia successo, pensavo un nodo o altro, ma invece semplicemente ad un certo punto si è fermata per svariati secondi sistemandosi prima di un lancio, finendo poi con il rinunciare al rischio. Finale in anticipo, mi pare al kiss & cry senza nemmeno la Deriugina
Harnasko : la musica gitana non me gusta, ma lei la sente e si diverte. Oro meritato, forse una micro perdita alla bacchetta (?? )

Vorrei parlare in particolare della “situazione Vlada “

La brutta sorpresa in questo Grand Prix. Una Vlada spenta e svogliata, la Deriugina, quasi come punizione l’ha costretta alla fine della competizione ad esibirsi al cerchio, attrezzo con cui non era entrata in finale dopo il disastro di sabato. Secondo me necessita di un sostegno psicologico per ritrovare la carica

Per quanto riguarda gli esercizi in generale …

L’Ucraina ha sempre ginnaste con linee e doti buone, se non a volte eccezionali, ma il continuo riciclaggio di musiche e coreografie stanca.

Ad una campionessa come Vlada è inammissibile dare 2 musiche su 4 riciclate.

La situazione misto della squadra è meglio non citarla proprio, un clamoroso autogol. –
Diverso è il lavoro della Bielorussa. Nonostante sia evidente che le ginnaste non siano al top (giustamente) della forma, ancora una volta hanno dimostrato un lavoro di attrezzo originale, capaci di bilanciare i requisiti pazzi di questo codice con l’arte
.

Ultimo argomento : situazione Covid

Ero indecisa se pubblicare o meno questa parte. Poi ho deciso di farlo, nella speranza che venga letta come una spinta a fare meglio le cose che non come una vera e propria critica. Nel rispetto di tutti noi, delle nostre ragazze e del mondo dello sport in generale.

Bocciati alla grande. La Deriugina Cup doveva di fatto essere un banco di prova per gli Europei, purtroppo in questi giorni non ho visto applicata nessuna regola per la sicurezza.

Pubblico senza mascherine e non distanziato sugli spalti – ho chiesto, e mi hanno confrmato che c’era una sorta di pubblico, probabilmente composto dalle stesse atlete ( forse le junior che avevano partecipato i giorno precedenti ) e dalle loro delegazioni – tra le giudici stesse ne ho contate 4/5 con la mascherina, ovviamente quasi nessuna allenatrice la indossava.

Distanziamento anche nelle premiazioni, o momenti di gala o altro inesistenti, addirittura Albina Deriugina, che non è giovane, senza nessuna protezione in mezzo alla gente con tanto di baci e abbracci.

Le persone che erano quasi più a disagio erano le ginnaste stesse, anche perché la mascotte, l’unicorno di fatto era un potenziale enorme spreader, ed era evidente il disagio ad aver contatto fisico con gli estranei (Harnasko accenna ad un pugno amichevole, ma cercando di stare distante).

In generale una PREOCCUPANTE mancanza di serietà, se paragonato poi al torneo online dove la Viner urlava a Zaripova di mantenere il metro di distanza al kiss & cry per dare il buon esempio, è ancora peggio.

Non si tratta solo di ovviamente una ragione necessaria di sicurezza, ma è anche un messaggio profondamente sbagliato questo atteggiamento non curante.