Ginnastica Ritmica

 

L'alimentazione nello sport è un aspetto fondamentale, ed è fin troppo evidente che un corretto apporto energetico prima e dopo gli allenamenti o le gare è un fattore da non trascurare, tanto che a volte può fare la differenza.

Di contro siamo portati a dare scarsa importanza all'idratazione, a quello che beviamo, insomma all' apporto idrico di noi sportivi, spesso beviamo poco, male e in ritardo ovvero solo quando avvertiamo il sintomo della sete.

Invece si dovrebbe parlare di un vero e proprio bilancio idrico, nel senso che tanto liquido esce dal nostro fisico e tanto ne dovremmo rifornire.

Alcuni studi hanno dimostrato che è sufficiente una perdita d'acqua di uno o due punti percentuali sul peso corporeo per accusare stanchezza, mal di testa e ridurre i riflessi e la reattività individuale.  

La quantità di acqua presente in un essere umano varia in funzione di alcuni fattori come l'età, il sesso e la percentuale di grasso presente nell'organismo, per esempio le donne hanno mediamente un 5% di acqua in meno degli uomini, un soggetto grasso meno liquidi di uno magro.

Il grasso quindi contiene meno acqua rispetto ai tessuti muscolari, questi negli atleti rappresentano la metà del loro peso, e qui si concentra il 50 % dell'acqua metabolica.

Durante lo sforzo fisico la nostra temperatura aumenta e il nostro sistema corporeo per mantenerla nei valori ottimali 37 - 38 gradi usa l'evaporazione del sudore.

Ci raffreddiamo perché il sudore per evaporare assorbe energia sotto forma di calore dal nostro organismo.

Quindi se non reintegriamo i liquidi che perdiamo andremo incontro a disidratazione e a problemi di vario genere, primo fra tutti un calo della prestazione fisica , crampi dolorosi e per ultimo il temibile “colpo da calore “ da considerarsi una vera e propria emergenza medica. Questo è un corto circuito del sistema di raffreddamento che smettendo di funzionare fa aumentare la temperatura corporea pericolosamente con possibilità di compromettere le funzioni vitali.

Se per i crampi basta intervenire con dello stretching, con il colpo da calore è utile trasportare il paziente in un luogo fresco e ventilato svestirlo e raffreddarlo con delle spugnature fredde e facendogli aria, usando del ghiaccio e massaggiandogli le estremità.

La disidratazione ha dei campanelli d'allarme che possono aiutarci ad intervenire prima che sia troppo tardi, il primo è il senso di affaticamento poi la sete, il mal di testa, la bocca che diventa secca ed impastata e i crampi.

Dobbiamo anche ricordare che con il sudore non perdiamo solamente acqua, ma anche sali minerali che sono essenziali per la corretta attività metabolica, tuttavia questi vanno reintegrati solo quando si hanno perdite ingenti di liquidi in genere dai tre litri in poi.

Il miglior sistema per regolarci e dosare la quantità di acqua necessaria è quello di tenere controllato il peso corporeo prima durante e dopo l' attività fisica, si consiglia di non aspettare a bere quando avvertiamo lo stimolo della sete perché siamo già in ritardo.Acqua

L' atleta in generale beneficia di un abbondante idratazione che gli garantisce migliori prestazioni, è quindi buona norma bere anche prima delle gare o degli allenamenti effettuando una pre-idratazione che allontana il fenomeno della disidratazione.

Gli atleti professionisti iniziano la pre-idratazione anche 24 ore prima di una gara, a noi basta incominciare circa 20 minuti prima dell'attività sportiva con acqua naturale a una temperatura leggermente inferiore a quella ambientale, per poi proseguire bevendo durante lo sforzo fisico a intervalli regolari di 15-20 minuti.

Per quanto riguarda le quantità è da sottolineare che oltre i 600ml/ora si supera la soglia di assorbimento intestinale e sarebbe inutile bere di più, va comunque detto che è preferibile una situazione di iperidratazione piuttosto che rischiare poi la disidratazione.

È buona norma bere acqua semplice e usare bevande specifiche, con sali minerali e zuccheri, solo quando si svolgono attività molto faticose e che durano più di 60-90 minuti.

Conclusa l'attività sportiva è consigliato completare il reintegro dei liquidi con la assunzione di carboidrati (per es. zuccheri, come glucosio o saccarosio, o amidi) usando bibite che li contengono o assumendoli solidi.

Per quanto riguarda gli sports drinks con elettroliti, fortemente pubblicizzati, sarebbero da consumarsi solo in quelle attività intense che durano per più di 5-6 ore onde evitare l’iponatremia un' “intossicazione da acqua” e le sue spiacevoli conseguenze.

 

 

 

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