The group of Switzerland

“Bellezza, eleganza, alto livello. Ma a che prezzo?”. Così inizia il breve filmato dedicato alla ginnastica ritmica svizzera nel programma svizzero-tedesco “Sportpanorama” andato in onda il 12.07.2020.

Breve riassunto della vicenda

Per riassumere brevemente a chi è estraneo ai fatti: il 24.06.2020 sono state licenziate due allenatrici bulgare (Iliana Dineva e Aneliya Stancheva) dalla STV a seguito di alcune interviste rilasciate da alcune ex-ginnaste della nazionale. Sotto accusa erano i loro rigidi metodi di allenamento: pressioni psicologiche, violenze fisiche, punizioni esemplari, allenamenti forzati nonostante gli infortuni e commenti sul peso. Infatti, a causa di questo, l’ufficio federale dello sport (BASPO) decise nel 2019 di revocare il diritto di poter usufruire delle palestre di Macolin. Decisione che poi fu revocata nell’autunno dello stesso anno. La federazione bulgara di ginnastica, per contro, scrisse una dura lettera nei confronti della STV accusandola di discriminazione verso la cultura bulgara ed elogiando la professionalità delle sue allenatrici. Oltre a queste ultime, sono anche sotto accusa i vertici della STV Felix Stingelin (capo della sezione sport d’élite) e Ruedi Hediger (direttore della STV-FSG).

Per ulteriori dettagli sulla vicenda leggete qui.

Di cosa si è parlato nella trasmissione

Viene menzionato il fatto che Dineva ha allenato per 12 anni in Svizzera. Sotto di lei sono passate sia junior che senior. La sue capacità professionali non si discutono. Ma le allenatrici sono solo parte del problema. Le infrastrutture e condizioni vengono comunque messe a disposizione dalla STV, la quale ammette di avere le sue colpe.

Da questo autunno dovrebbe essere istituito un programma di formazione e sensibilizzazione per allenatori. Una nuova commissione etica dovrebbe entrare in funzione nel 2021. Tuttavia i vertici della STV Hediger e Stiengelin (temporaneamente sospeso) dovrebbero restare.

Durante la trasmissione prendono posizione diversi dei personaggi coinvolti. Ecco qui riportate le loro dichiarazioni:

Erwin Grossenbacher, presidente della STV

“Mi spiace che le ginnaste abbiano vissuto quello che hanno vissuto. Prendiamo seriamente la loro situazione”. “Già un paio di anni fa, abbiamo fatto le nostre considerazioni in merito e abbiamo reagito subito. Abbiamo integrato nuovi collaboratori in modo da “forzare” la consulenza e il dialogo.” […] “Dovremo fare una sorta di “spaccata” se vogliamo offrire le giuste prestazioni alle ginnaste. Faremo il possibile per non sopraffarle. Abbiamo fatto in questo caso troppo poco, ma adesso correggeremo il tiro”.[…]. Esiste già comunque un ufficio dove annunciarsi, ma bisogna renderlo noto. “Bisogna sapere dove andare, con chi parlare. Le persone devono esternare quando qualcosa non va: senza allenatori, senza genitori e senza pressioni.” […] “Abbiamo fiducia nel consiglio direttivo della STV.”.

Iliana Dineva, ex-allenatrice della nazionale svizzera

“Ai tempi dissi già alle ginnaste, in separata sede, che avrei preso in considerazione le loro critiche. Dissi loro che avrei provato a migliorarmi. Ci ho provato davvero.” […] “C’è stata un’indagine con un avvocato, neutrale, e con tutti i casi documentati. Quell’indagine non ha evidenziato nessuna irregolarità.” […]”Comunque, gli obiettivi che Swiss Olympics diede alla STV erano troppo ambiziosi per le condizioni offerte per la ginnastica ritmica in Svizzera.”.

Matthias Remund, direttore di BASPO

“Certi modi di comportarsi non si adattano alla nostra cultura. Non sono tollerabili. Lo sport deve dare qualcosa ai giovani. Ti deve dare gioia e non sofferenza. […] “Noi acquisiamo le culture dall’estero e spesso vengono trasmesse di conseguenza”. […] “Non c’è cosa peggiore che sentirsi dire da un bambino che lo sport fa male e non vuole più averci nulla a che fare!”.

Elisabeth Gehring-Bossi, presidentessa del centro regionale di Bienne

“Si tratta di persone giovani, molto giovani. Devono essere trattate con rispetto, bisogna prenderle seriamente”. […] “Comunque è risaputo che in questo ambito si deve lavorare duramente e sodo per raggiungere l’obiettivo. Tutti vogliono arrivare al successo.” […] “Sarebbe un danno imperdonabile se la ritmica, quale sport olimpico, venisse tolto dall’offerta sportiva svizzera.”.

La trasmissione potete vederla in questo link (in lingua originale): https://m.srf.ch/play/tv/sportpanorama/video/viel-wirbel-um-den-schweizer-turnverband?id=4704aa67-1fab-4173-932f-ccc6585f283b&fbclid=IwAR1rzpT6M-XaQXld2zQIzf_qZsuyhmQyNT7n1cvSU0Fr4hdVqlWdIcnvJGI