Dopo la notizia di ieri riguardante le nuove disposizioni rilasciate dalla regione Veneto per il contenimento della pandemia di Covid 19, le società delle zone Tecniche 1 e 2 sono state avvisate dell’obbligatorietà de tampone per poter accedere alla struttura sportiva.

Dal decreto si legge :

 “Nei casi di competizioni sportive che si svolgono nel territorio regionale in conformità alle disposizioni del DPCM 3.11.2020 e ssmm., gli sportivi partecipanti alla competizione e gli accompagnatori provenienti da altre Regioni accedono all’impianto sportivo purché muniti di certificazione dell’avvenuta effettuazione di test con esito negativo non anteriore a 72 ore precedenti rispetto alla competizione agonistica

La notizia, condivisa subito sul nostro gruppo Facebook, non ha mancato di scatenare da parte di tutti molto risentimento e di generare ulteriore confusione tra le società sportive.

Anche la società organizzatrice tempestivamente ha avvisato le società partecipanti con una email sulle nuove disposizioni da intraprendere.

Come per la scorsa settimana non sono mancate le polemiche. Dopo la chiusura della regione Piemonte ( diventata zona rossa ) ci si chiedeva se fosse possibile poter accedere alle finali di specialità e quanto potevano essere considerate valide visto l’alto numero di assenti.

Ora ci si pone la stessa domanda : com’è possibile considerare valida una competizione quando ci sono presupposti che non potrà eseguirsi nella sua “normalità” ?

Naturalmente il nostro pensiero va anche alla società organizzatrice che, dopo la difficoltà di aver dovuto organizzare una competizione a porte chiuse e con tutte le disposizioni necessarie per contenere i contagi, ora si trova di fronte un problema inaspettato.

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