Dina Averina - ph Alessandro Squassoni

Settimana scorsa si è svolto a Minsk il Torneo Internazionale “Crystal Rose” . Presenti alla competizione la Federazione Russa di ginnastica ritmica e quella Bielorussa con le loro migliori atlete.

Le due migliori squadre al Mondo giocano qui” ha esordito così Irina Viner nel suo intervento, ma non aveva fatto i conti con la situazione drammatica delle sue atlete.

Mentre le ginnaste della Bielorussia, nonostante le restrizioni, hanno mantenuto alto il loro livello e hanno continuato a migliorare, le ginnaste russe hanno avuto un blocco. Non si vedono all’orizzonte Campionesse al pari del passato.

Anche le sorelle Dina e Arina Averina, in gara entrambe, non sono riuscite ad ottenere il risultato aspettato. Solo grazie alle Juniores Maria Borisova e Anna Popova sono riuscite a conquistare l’oro nel AA. Per loro nessun altro oro nel concorso Senior.

Momentaneamente possiamo dire che la TOP di serie è Lala Kramanenko che però non viene certamente aiutata dalla situazione attuale internazionale. La giovane atleta, molto promettente, rischia infatti di rimanere ancorata a Mosca e di non poter riuscire a competere con le avversarie dei Paesi forti quali Bulgaria e Italia (per esempio).

Nonostante in una recente intervista le sorelle Averina abbiano detto che Irina Viner riesce a tenere alto il morale del Team grazie alle sue “idee innovative” (ultima quella del nuovo codice), secondo me Arina e Dina Averina risentono della mancanza di potersi confrontare con il Mondo.

Sperando che la situazione si sblocchi presto e che ritorni la PACE, limitiamoci a guardare e osservare quello che accade.

Previous articleAiuti alle ASD SSD e Bonus 200, a che punto siamo?
Next articleFIG nuova sede per l’84° Congresso : Instanbul – Turchia